Ancona. Unica.
Ancona: Unica tra Mare e Storia
Il perché sia così speciale è complesso. Ancona è una città strana, unica, dai mille risvolti e di difficile comprensione, che si ama davvero solo se la si vive insieme a chi vi abita.
Una città tra due orizzonti
Ancona è unica nel suo sole, che sorge e tramonta sul mare, regalando albe e tramonti di rara bellezza.
Questa particolarità geografica fa sì che il mare abbracci la città, interrompendo la regolarità della costa adriatica: con il suo golfo naturale, Ancona sembra quasi voler uscire dalla terraferma per protendersi verso l'infinito.
La natura dentro la città
Il Parco del Conero confina e si estende fin dentro la città, nella suggestiva zona del Passetto e del Cardeto.
Qui la natura si fonde con la storia urbana attraverso i suoi parchi storici:
- Il Parco del Cardeto e della Cittadella: polmoni verdi a due passi dal centro dove respirare la quiete più assoluta.
- Le Grotte del Passetto: manufatti unici scavati nella roccia dai "grottaroli". Un tempo depositi per i pescatori della Piana degli Orti, oggi sono luoghi di famiglia dove passare le giornate estive vivendo il mare a stretto contatto con i vicini.
Un Duomo che domina il mare
A differenza di quasi tutte le altre città, dove la cattedrale si trova nel centro storico, la Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona si trova lassù, in cima al Colle Guasco, da dove domina fiera l'intera città e il porto. In qualsiasi posto tu sia, ti basta alzare la testa per ammirare questa bellezza.
Vita di porto e sapori di mare
Ancona è viva nei suoi monumenti, nei musei e nel suo porto. È affascinante osservare l'andirivieni di pescherecci che dal Mandracchio, un luogo pregnante di forti odori e tradizioni, salpano quotidianamente verso un mare cristallino, ora verde, ora azzurro, per portare il pesce fresco sulle tavole cittadine.
Le persone qui sono d'acchito diffidenti: una scorza dura, da veri anconetani.
Ma basta superare il primo impatto per scoprirli socievoli, generosi e buoni di cuore.
Sono un po' come la "Crocetta", il mollusco tipico anconetano che ha ispirato il poeta Eugenio Gioacchini (al secolo Ceriago) nei suoi versi:
"Io guardo 'sta cruceta sbruzulosa
cun 'st'anima gentile; cià qualcosa
del caratere nostro anconità;
rozo de fòra, duro, un po' vilà
ma drento bono, un zuchero, 'n'amore..
ché nun conta la scorza, conta el còre."
UNICA. ANCONA.



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